
Le Biocostellazioni®
ideate da Gabriele Policardo consistono nell’integrazione delle 5 Leggi Biologiche, sviluppate dal Dr. Ryke Geerd Hamer, con le Costellazioni Mediali e Spirituali di Bert Hellinger.
Le 5 leggi biologiche esprimono il modo in cui ogni nostro sintomo fisico rappresenti un adattamento sensato della ns fisiologia ad uno spiazzamento, o conflitto biologico, vissuto interiormente rispetto al nostro ambiente.
Secondo questa prospettiva, ogni nostro sintomo non si manifesta mai per caso o per errore della natura, ma rappresenta l’effetto di un processo di compensazione o di adattamento della nostra biologia ad una relazione sospesa o ad un disordine presente nel nostro campo di coscienza, che non consente all’amore di fluire liberamente.
Il sintomo viene visto come una spia che ci indica che qualcosa, nella nostra vita, non sta andando nella direzione della nostra anima. Spesso indica anche la direzione verso chi manca nel nostro cuore. Riflette il nostro sentire più profondo, biologico.
A sua volta, il modo in cui una persona vive un determinato evento, deriva spesso dal modo di sentire proprio del sistema familiare al quale appartiene. Non è raro osservare il ripetersi di alcuni sintomi all’interno della stessa famiglia. Secondo questa prospettiva, ciò che si trasmette attraverso le generazioni non sarebbero tanto i sintomi in sé, quanto il modo di vivere e di interpretare gli eventi della vita, tipico del proprio sistema familiare.
Ogni sintomo personale, quindi, non solo riflette il vissuto emotivo della persona di fronte a una determinata situazione — come descritto dalle 5 Leggi Biologiche — ma può anche rivelare dinamiche profonde proprie del sistema familiare di cui essa fa parte.

Seminari Esperienziali
Il seminari sono aperti a tutti coloro che desiderano esplorare sé stessi con uno sguardo nuovo.
Per partecipare non è necessaria alcuna esperienza precedente.
Si svolgono in un ambiente protetto, in un clima di rispetto, ascolto e riservatezza.
Ogni persona è libera di partecipare secondo il proprio sentire, senza alcun obbligo di condividere più di quanto desideri.
È possibile partecipare mettendo in campo un proprio tema personale, facendo da rappresentante per lavori di altri, oppure come semplice osservatore.
Partecipare ai seminari di Biocostellazioni® può aiutare ad aumentare la propria comprensione relativamente a qualsiasi sintomo fisico , ritrovare equilibrio interiore e maggior serenità.
Domande Frequenti
Le Costellazioni sono una terapia?
Le costellazioni non sono una terapia, ma una cura dell’anima.
Non costituiscono e non sostituiscono alcun trattamento terapeutico (medico o psicologico).
Il Facilitatore non è né medico né psicologo e pertanto non emette diagnosi.
Il Cliente è auto-responsabile della propria salute e della propria vita.
Le Costellazioni sono pericolose?
Le costellazioni non sono, di per sé, pericolose. Come in ogni relazione di aiuto, il risultato dipende dalla disposizione e dalla consapevolezza di entrambe le parti:
Il Facilitatore dovrebbe aver raggiunto, attraverso un profondo lavoro su di sé, un buon grado di risoluzione delle proprie dinamiche emotive ed egoiche, oltre a una solida consapevolezza personale.
E’ inoltre importante che coltivi un particolare atteggiamento interiore che lo porti, tra le altre cose, a essere umile di fronte al campo, a rispettare il destino altrui e ad astenersi dal giudizio, dal voler intervenire, controllare, guarire, o salvare qualcuno.
Questa frase di Bert Hellinger esprime bene il concetto: “Il mio rispetto per il destino e per le forze che agiscono è troppo grande per potermi ritenere in grado di intervenire e attuare qualcosa”.
Il Cliente, dal canto suo, dovrebbe essere auto-responsabile, disposto ad attraversare profondi processi interiori anche intensi e possibili manifestazioni fisiche, durante o dopo il lavoro, e non avere aspettative rispetto al risultato
Posso partecipare solo come Osservatore?
Si. Nessuno nel gruppo è tenuto a fare nulla che non si senta
In un incontro di gruppo, farò anch’io la mia costellazione?
Le costellazioni sistemiche non sono rivolte al singolo individuo, ma al suo sistema familiare.
Inoltre, partecipando ad una sessione di gruppo, ci si può rendere conto che il movimento che si manifesta nel campo tocca profondamente ogni partecipante, sia che operi come rappresentante, sia che assista come semplice osservatore.
Si scopre che, in un certo senso, tutte le costellazioni possono essere considerate “la propria costellazione”.
Nel lavoro di gruppo, viene quindi richiesto di lasciar andare la dinamica del “mio problema” per aprirsi all’esperienza più ampia e profonda del “Noi”.
Non è possibile garantire a ciascun partecipante la possibilità di mettere in scena la propria costellazione